Sicurezza prima dell’intervento

Spesso troverai informative che ti consigliano o ancor peggio organizzazioni che ti obbligano ad eseguire una batteria di esami ematici standard, radiografici, strumentali ed ulteriori visite specialistiche preoperatorie. A quale scopo? Ritengo che spesso sia solo quello economico e senza riguardi dei disagi che ti creano.
La considerazione primaria è: tu non sei uno standard!!! Tu sei una persona con una storia clinica e di conseguenza al CICE verrai presa in carico dall’equipe preoperatoria che subito ti chiederà di compilare un questionario di valutazione del TUO stato di salute (inizia il nostro protocollo personalizzato di sala operatoria PPSO). Il PPSO è un protocollo predisposto nel rispetto delle linee guida internazionali di eccellenza clinica elargite da associazioni come: NICE (www.nice.org.uk), ASA (www.asahq.org) e SIARTI (www.siaarti.it).
Le organizzazioni che ti impongono gli “esami di routine” non aumentano la sicurezza operatoria, perché non differenziano i pazienti sani (come nella Ch. Estetica) dai “malati”, la razza, il sesso, la presenza di patologie, l’età o tutte le particolarità del singolo.
La sicurezza che si impone CICE nei percorsi sanitari in Chirurgia Estetica è orientata alla ricerca estrema nella personalizzazione dell’assistenza.

Sicurezza durante l’intervento

Una delle paure e di conseguenza origine di domande più frequenti è in merito all’embolia l’embolia. La risposta giusta alle domande è: dipende dall’organizzazione della struttura dove vieni operata. Erroneamente molti chirurghi pensano che i pazienti che si sottopongono a chirurgia estetica non debbano seguire i protocolli di prevenzione.
Non fidarti di chi non ti parla dei rischi e soprattutto della loro prevenzione. Spesso i chirurghi o le società commerciali in chirurgia estetica non conoscono le possibilità delle cliniche e delle equipe. Spesso scelgono la struttura solo in base al costo competitivo.
In CICE seguiamo il PPSO (protocollo personalizzato di sala operatoria), che fa riferimento alle linee guida internazionali ACCP Conference (www.chestjournal.org/content/126/3_suppl).

Il Protocollo di CICE per la prevenzione della trombosi venosa profonda (TVP):

1. L’equipe del preoperatorio raccoglie i dati anamnestici valutando i fattori di rischio
2. L’anestesista fornisce una completa informazione sui rischi e sulla loro prevenzione, come consigli sull’utilizzo di semplici presidi sanitari come le calze a compressione graduata e sull’attività fisica nel postoperatorio.
3. Somministrazione della profilassi farmacologica iniettiva pre e post-operatoria.
4. CICE ha disponibile le attrezzature di prevenzione meccanica (CIAI: compressione intermittente degli arti inferiori). E’ uno strumento che comprime e decomprime gli arti inferiori allo scopo di migliorarne la circolazione venosa prevenendo la trombosi. E’ un attrezzatura spesso indispensabile per la profilassi ed è poco reperibile in strutture sanitarie che si occupano di chirurgia estetica.
5. Annullamento dei tempi di allettamento postoperatori. In CICE la media del tempo per la prima alzata è di circa 15 minuti.

C’è relazione tra Tromboembolia e liposuzione? C’è un rischio più alto nella liposuzione rispetto ad altri interventi chirurgici?

NO.
Tutti gli interventi chirurgici con durata maggiore di 1h sono teoricamente a rischio di TVP. Un viaggio in aereo che supera un’ora ha una percentuale di rischio di TVP paragonabile ad un intervento chirurgico di pari durata.
Solo un’anamnesi accurata, la conoscenza e il rispetto scrupoloso delle linee guida ACCP Conference (www.chestjournal.org/content/126/3_suppl), rendono la percentuale di rischio trascurabile.

Sicurezza dopo l’intervento chirurgico

Noi del CICE distinguiamo il postoperatoria in 3 fasi: immediato in reparto, immediato a “casa” e tardivo.

• In reparto: dal momento del ricovero avrai il tuo Referente Sanitario che ti accoglierà informandoti di tutto quello che accadrà nella giornata. Durante tutta la degenza sarà a tua disposizione tutta l’equipe infermieristica e i medici che erano presenti durante l’intervento chirurgico.
• “a casa”: all’atto della dimissione ti verranno consegnati tre reperibilità telefoniche: l’anestesista, il chirurgo e il tuo Referente Sanitario. Il tuo Referente Sanitario ti telefonerà il giorno dopo per accertarsi che tutto proceda normalmente.
• Tardivo: al termine del percorso sanitario, in media di 6 mesi, il tuo Referente sanitario e il Consulente Informativo ti ricontatteranno con lo scopo di valutare la tua soddisfazione dell’esperienza con CICE. Precisiamo che tutti i contatti telefonici saranno con te concordati e da te autorizzati, nel massimo rispetto della riservatezza. Questa relazione ci consente di valutare le dinamiche organizzative del CICE e di poterle migliorare in modo continuo.
Ecco perché la lontananza è giustificata. La qualità e la sicurezza.

CICE si pone l’obiettivo di essere un riferimento in questo settore.
Come può essere un riferimento in Italia?
La risposta è unica: CICE può essere un riferimento solo attraverso un’attenta ricerca continua e scrupolosa di miglioramento della qualità organizzativa finalizzata al raggiungimento del risultato nei termini di soddisfazione globale. Questa intenzione ci ha permesso di accumulare esperienza clinica e affiatamento nella nostra equipe e di investire in innovazione tecnica e in strumentazioni all’avanguardia.
Questo obiettivo lo si può raggiungere solo in una propria struttura e con una propria equipe.
Ecco perché devi raggiungerci.
Gli standards di sicurezza e di qualità che il CICE riesce a garantire è il motivo per cui devi raggiungerci e ripaga ampiamente i disagi dello spostamento. La disponibilità e la competenza della Consulente Informativa limiterà tali disagi, organizzandoti tutta la logistica.

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